L’osteopatia è una medicina manuale, dolce e complementare alla medicina classica.

Nasce alla fine de XIX secolo negli Stati Uniti, conseguentemente agli studi eseguiti da A.T. Still, il quale eseguendo degli approfonditi studi di anatomia e fisiologia arriva alla formulazione della filosofia osteopatica, oltre a definire i principi.

Dagli studi eseguiti nel XIX secolo sono emersi principi ancora oggi validi e applicabili dagli osteopati moderni.

Tra i più importanti c’è la visione dell’uomo, del paziente, come un’unità in cui i diversi apparati cooperano per manternere il benessere dell’organismo.

Un secondo importante principio osteopatico è da ritrovarsi nel concetto di auto-guarigione, ovvero, che nell’organismo vivente sono presenti tutte le sostanze necessarie alla difesa e alla reazione a meccanismi lesivi.

Altro importante principio è quello che definisce una stretta relazione tra la funzione e la struttura.

La figura dell’osteopata è quindi importante perchè rappresenta lo specialista in grado di ripristinare, attraverso un’approfondita analisi dei diversi apparati, la fisiologica funzionalità dei vari sistemi.

L’osteopata cerca le disarmonie del corpo per risolvere i problemi del paziente, indagando quattro sistemi funzionali: il sistema strutturale (ossa muscoli e articolazioni), quello viscerale (gli organi interni), quello fasciale (le guaine del tessuto connetivale) e quelle cranio sacrale.